Per la fraterna amicizia che mi lega ad Enrico Bianco, trascrivo la smentita,
già inviata via mail a Gianluca Bruno. Giuseppe Digiamma
"L'Unità ha pubblicato il 07 giugno del 1989 un articolo dal titolo Basilicata miliardi truffe e attentati, che il Vice-presidente del Consiglio Regionale, Antonio Bianco ha ritenuto diffamatorio e per il quale ha sporto querela. Teniamo a precisare che quando nell'articolo si fa riferimento ad avvenimenti di stampo mafioso da parte di imprenditori e pubblici amministratori corrotti che temevano di perdere i lucrosi affari, l'Unità non voleva assolutamente riferirsi al signor Bianco, che è completamente estraneo a tutta la vicenda e che, per quanto ci riguarda, da nessuna informazione, anche posteriore alla redazione dell'articolo, può essere annoverato tra i personaggi a cui l'articolo faceva riferimento. E ci dispiace che l'articolo abbia potuto ingenerare equivoci e strumentalizzazioni".
Gianluca Bruno




11 commenti:
Questo era un commento di Giuseppe Digiamma che ho preferito trasformare in post per dargli maggiore visibilità...Gianluca Bruno
Caro Avv. Digiamma, aspetto con ansia l'uscita del libro...Un abbraccio, Gianluca
A scanso di equivoci, voglio solo aggiungere che la pubblicazione dell’articolo (Basilicata, miliardi, truffe e attentati) voleva solo avviare una discussione allargata sulla storia politica locale dei decenni passati. E mirava, inoltre, a generare il cosiddetto passaparola riguardo alla vicina presentazione del libro.
Non era mia intenzione convalidare alcuna verità storica, né tantomeno alterare "in nessuna forma o misura" il ricordo di Antonio Bianco (cittadino e politico esemplare) o l’immagine degli altri soggetti citati nello stesso articolo. Gianluca Bruno
Come si intitola il libro? Chi è l'autore? Riguarda solo le vicende politiche di Rotondella o si parla anche degli altri paesi del metapontino? Francesco
Caro Francesco, mi hanno riferito che il titolo non è stato ancora definito; il libro si occupa prevelentemente delle vicende politiche rotondellesi.
Infine, il curatore è Giuseppe Digiamma ma hanno offerto un contributo importante anche altre persone. Gianluca
Caro Gianluca,
prima di inserire articoli diffamatori, La inviterei ad informarsi anche su come è andata a finire quella storia perchè è facile condannare mediaticamente una persona (vedi il caso Tortora) però è molto difficile fare notizia scrivendo che il giudice istruttore aveva completamente "cannato" il teorema accusatorio.
altrimenti nel tuo laboratorio di Cultura Politica si fa anche giustizia sommaria.
Caro anonimo del tu, gentile anomino del Lei, ripeto ancora una volta che non è mia intenzione diffamare nessuno...
Se vuoi apportare il tuo contributo alla discussione relativamente a fatti, persone o cose (ovviamente nel rispetto degli altri) sentiti libero di farlo...
Vuoi dire tu com'è andata a finire la storia? Cosa significa che il giudice istruttore aveva cannato il teorema accusatorio? Ad ogni modo sono qui... A presto, Gianluca
Caro Gianluca
scusami se insisto ma se tu per cambiare argomento nel tuo blog tiri fuori un articolo di giornale del 1989 che riporta eventi e considerazioni che i fatti (sentenze dei tribunali) hanno ampiamente dimostrato non essere attendibili come puoi dire di non voler offendere nessuno.
Poi se toccano un tuo amico allora provvedi a chiedergli scusa ...
Sei libero di scrivere quello che vuoi sul tuo blog e tocca a te verificare che quello che riporti sia vero o meno. Però se quello che hai riportato nel tuo blog è quasi al 100% fango (perchè quasi al 100% falso) rischi di sporcarti anche tu le mani.
Cordialmente
un tuo lettore
Caro Lettore, sono a conoscenza dell'episodio Scardaccione da diverso tempo, ma non sono molto informato sull'iter processuale.
Visti i commenti precedenti, presumo che tu sia abbastanza informato sui fatti...perchè non ci illumini?
Adesso ti faccio una domanda: visto che gli articoli in questione sono stati pubblicati sul blog da un bel pò, e che i miei "visitatori" hanno già avuto modo di leggerli, o addirittura di salvarli sul proprio pc, credi che a questo punto sia meglio eliminarli dal blog, come se ci fosse qualcosa da nascondere, o lasciarli, per dare la possibilità a chi come te, senza offendere nessuno, ha voglia di dire la sua?
Secondo te come dovrei comportarmi? E Perchè?
Ad ogni modo, grazie per la partecipazione, a presto, Gianluca
Caro Gianluca,
decidi tu cosa fare dei tuoi post,
è il tuo blog.
Ad ogni modo, a beneficio di chi non c'era o non ricorda, tutta la storia dell'articolo è finita con assoluzioni per non aver commesso il fatto (con risarcimento) già in primo grado, quanto meno per due degli accusati .
Il terzo (Rago) se non sbaglio è stato assolto in appello.
Questo tanto per ricordare la qualità dei giornalisti nostrani (nessuno escluso) pronti a scagliare il mostro in prima pagina al momento delle accuse, e a dimenticarsi più o meno volontariamente della vicenda quando si scopre che il magistrato si era sbagliato.
Mi rimane da capire il perchè di tale articolo sul tuo blog se almeno secondo quanto tu stesso riferisci non conoscevi bene l'evoluzione della storia. Mah!
Ad ogni modo permettimi di sottolineare l'enorme potenziale di internet, per cui non sottovalutare mai il peso delle tue parole o dei tuoi post.
Buon Anno ancora e a presto
Caro anonimo, ho pubblicato l'articolo semplicemente perchè ogni tanto farebbe bene uno sguardo al passato...e come ho già detto in un commento precedente per iniziare a discutere del libro che presto sarà presentato...Il bello di internet sta proprio nel fatto di essere un mezzo di "informazione e comunicazione" un tantino più democratico degli altri...
Grazie per le informazioni relative al processo, ti aspetto, Gianluca
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