sabato 7 aprile 2007

Corso Garibaldi: fattore di miglioramento o inutile deturpamento?













Nei giorni scorsi si è appresa la notizia della definitiva assegnazione dei lavori di Corso Garibaldi. In sostanza, le nostre passeggiate si sposteranno oltre i muretti di qualche metro e i parcheggi occuperanno il posto dei pedoni. L’obiettivo principale è quello di consentire agilmente il doppio senso di circolazione dei veicoli.
Nelle ultime sere, parlando con amici e conoscenti, ho notato che la mia personale contrarietà al progetto si sposava benissimo con la loro. Cercherò in breve e schematicamente, integrando le opinioni dei miei interlocutori, di riassumere le ragioni di questa diffidenza:

- Innanzitutto, il progetto comporterà lo sradicamento di circa 100 alberi di varie dimensioni;

- Il problema di Rotondella non è il traffico e i pochi secondi di attesa, necessari per consentire il passaggio ai veicoli che procedono in senso contrario, non rappresentano certamente motivo di stress per i rotondellesi;

- Il maggior traffico che si registra nelle settimane estive e nei periodi festivi non può in alcun modo giustificare l’intervento in atto. Il turista deve sicuramente essere messo nelle migliori condizioni di soggiorno, ma non capisco perché negli altri paesi che ho visitato (e non sono pochi) non mi è mai venuto in mente di pretendere il doppio senso di circolazione o il parcheggio sotto casa. Mi sono sempre adeguato e ho letto queste pseudo-mancanze come delle peculiarità del posto. E poi, io che di marketing turistico e territoriale non ne ho sentito solo parlare, sono sicuro che il doppio senso di circolazione, nel tratto considerato, non aumenterebbe neppure di una unità il numero dei visitatori. Chi deve raggiungere Rotondella, per servizi o per vacanza, lo farebbe indipendentemente da questo intervento;

- Ultimi, ma non meno importanti, i motivi di carattere affettivo. Su quei muretti da bambini, spesso dopo la funzione religiosa domenicale e mangiando un pacco di patatine come antipasto (con il disappunto di nostra madre), trascorrevamo un po’ del nostro tempo prima di rientrare a casa. Più grandi, sempre sui muretti, abbiamo assaporato l’indimenticabile piacere dei primi baci e abbracci. E tante sono anche le foto dei nostri genitori, in gruppo, con i pantaloni a zampa d' elefante in stile Celentano;

Ma sforziamoci di considerare “problema” quello del doppio senso di circolazione. Secondo buona parte delle opinioni raccolte una valida alternativa al progetto potrebbe essere:


“eliminare i parcheggi da Corso Garibaldi, ottenendo così il doppio senso di circolazione, e spostarli nella strada sottostante. Una comoda gradinata potrebbe poi congiungere la strada sottostante a Corso Garibaldi”


A questa ottimale modifica dovrebbero certamente aggiungersi lavori relativi all’illuminazione e alla pavimentazione di Corso Garibaldi, che allo stato attuale lasciano molto a desiderare, ma gli alberi e i nostri ricordi non sarebbero toccati e violati.
Gianluca Bruno

13 commenti:

angelamauro ha detto...

Il turismo (e la viabilità) visti da Rotondella. Mah…

Il mondo alla rovescia. Mentre il mondo sembra essersi accorto dei guasti degli anni passati e compie i suoi sforzi (molto spesso vani, ma pur sempre sforzi) per parlare di turismo eco-sostenibile, anche Rotondella si dimostra attiva. Per andare controcorrente. Stando ai discorsi che senti al ritorno in paese per le ferie pasquali (da persona molto attaccata a Rotondella e anche un po’ magari, diciamolo per liberare il campo, da turista…), sembrerebbe che l’amministrazione comunale sia pronta per realizzare la sua alternativa, sfornando un bel progetto di ammodernamento del corso principale. Di che si tratta? Allargare la strada per ricavare un pugno di parcheggi-auto in più, farne una ‘moderna’ via a due corsie (per evitare lo scomodo senso alternato, fastidiosissimo considerati gli elevati livelli di traffico cittadino…), spostare il marciapiede un po’ più in là. Dove? Verso gli alberi che lo costeggiano, o meglio al posto di molti alberi che lo costeggiano, che verrebbero naturalmente sacrificati per il ‘nobile’ scopo di: garantire la viabilità, assicurare ai residenti un posto macchina attaccato alla porta di casa (sennò che vita è…), venire incontro alle esigenze dei turisti per paura che, da bravi civilizzati al nord e viziati al sud, scelgano di non soggiornare a Rotondella.
Tornando ai discorsi che senti in giro, il progetto – pare già appaltato – lascia stupefatti i più. In paese c’è chi non ne comprende l’utilità (“Rotondella non è un paese in espansione, ma semmai un posto con una più che discreta vocazione turistica”), c’è chi si chiede se non sia meglio mettere a frutto quei finanziamenti per altri scopi, c’è chi resta dispiaciuto per un progetto che cambierebbe i connotati di una via storica del paese, non architettonicamente parlando, ma in quanto legata ai ricordi di tutti. C’è anche chi propone una praticabilissima alternativa: usare la via sottostante al corso principale per i parcheggi e realizzare delle comode scalette tra gli alberi per collegare le due strade. Un’idea a bassissimo (o nullo) impatto ambientale che risolverebbe sia il problema dei parcheggi che quello della viabilità.
Ci chiediamo perché l’amministrazione comunale insista con il suo progetto. Ci chiediamo perché si scelga di sacrificare la natura, nonostante gli apprezzamenti per il (permettetemi) ‘nostro’ territorio accordati da flussi turistici estivi sempre più consistenti. Insomma, mentre Matera cerca di limitare il traffico automobilistico nei Sassi, mentre si rafforza la tendenza a realizzare zone pedonali nei centri cittadini del pianeta (anche a Roma, con i suoi ben noti problemi di traffico e parcheggi), mentre la salvaguardia dell’ambiente diventa il fiore all’occhiello di tanti apprezzati centri turistici, Rotondella fa a modo suo. E’ a dir poco servile fare lo zerbino delle esigenze dei turisti. E’ irresponsabile reticenza non educare la cittadinanza al rispetto della storia e della natura.
Per concludere. Il paragone può apparire esorbitante se si pensa che a Rotondella l’Unesco non è arrivato e si può ampiamente presumere che non arriverà. Ma perché non pensare in grande? Chiediamoci dunque: come verrebbe visto un San Gimignano che decidesse di snaturarsi per accomodare i vizi di residenti e turisti?

angelamauro ha detto...

Dimenticavo...
Sarebbe una bella idea cercare di conoscere l'opinione dei residenti, coinvolgere la cittadinanza...
un piccolo referendum?

Giovanni ha detto...

Ho linkato la Community sul blog della Margherita (ke purtroppo aggiorno poco per mancanza di tempo).
COMPLIMENTI per questa nuova e sicuramente costruttiva iniziativa. Nel mio piccolo cercherò di partecipare anke io alle discussioni... ancora complimenti.
E buona pasqua!!!
Saluti Jaikappa

pinosuriano ha detto...

Salve a tutti... ho riletto meglio il tutto.... e (come spesso capita) forse qualcosa da obiettare ce l'avrei....
Ma la community è bella proprio per questo...
Non avendo un partito (o un'amministrazione) da difendere... possiamo dire davvero quello che pensiamo...
Grazie ai commentatori per i messaggi di stima all'iniziativa...

Betty ha detto...

Che felice scoperta!!!
Un bel impulso vitale che lenisce la triste indifferenza del 'consorzio umano' ra rtunn!!!!
Bravi! Bravi! Bravi!

Community: "Laboratorio di Cultura Politica" ha detto...

Cara Betty, sapere che qualche giovane apprezza un certo modo di impiegare il proprio tempo libero è bello.
Uno degli obiettivi della Community è anche quello di aprire discussioni tra i giovani su temi quali la politica, l'ambiente, la cultura... Insomma, vogliamo partecipare in maniera neutrale alla VITA di questo paese e fare in modo che alcune potenzialità dormienti possano svegliarsi... Personalmente credo moltissimo nell'iniziativa intrapresa nei giorni scorsi. Si può raggiungere lo stesso obiettivo, doppio senso di circolazione, senza sradicare gli alberi e stravolgere la conformazione architettonica di C.so Garibaldi. Perchè si è scelta questa strada? Sinceramente non lo capisco! Speriamo soltanto che la raccolta firme che stiamo portando avanti, unitamente alla volontà di chi ha più voce in capitolo, possa riuscire a far modificare questo progetto. Anche nel nostro piccolo paese, dobbiamo entrare nell'ottica del "modificare per migliorare"...

Community: "Laboratorio di Cultura Politica" ha detto...

La proposta alternativa:

“eliminare i parcheggi da C.so Garibaldi, ottenendo così il doppio senso di circolazione, e spostarli nella strada sottostante; con una comoda gradinata che congiunga la strada sottostante a C.so Garibaldi”...

Potrebbe anche essere un modo per valorizzare il verde che divide le due strade. Si potrebbe magari pensare ad un piccolo sentiero tra gli alberi, con delle panche, dove andare di tanto in tanto, magari in primavera e in estate, a trascorrere qualche ora pomeridiana rilassante...
Valorizziamo quello che già esiste!

Anonimo ha detto...

Secondo me è impensabile spostare i parcheggi nella zona sottostante perchè non tutte le persone camminano agevolmente e questo complicherebbe le cose vista anche l'elevata pendenza che c'è tra le due strade.

Anonimo ha detto...

L'idea di unire corso garibaldi con la strada sottostante nemmeno mi sembra l'ideale vista l'elevata pendenza esistente e poi non dimentichiamoci dei servizi presenti in piazza repubblica (farmacia, giochi, comune, sala consiliare, ecc.), che devono essere facilmente raggiungibili, soprattutto da gente che ha difficolta a camminare causa anzianità o causa salute; quindi togliere i parcheggi significherebbe soltanto aumentare i già tanti malumori rotondellesi.
Forse la miglior cosa che si poteva fare era far restare tutto comè, e al limite chiudere il traffico durante la sera per tutto il mese di agosto a partire dal girone a salire.

Mimmo ha detto...

Io dico che va lasciato così com'è...sarebbe un vero peccato cambiare "faccia" al corso di Rotondella, come già specificato, vi è il lato affettivo da non sottovalutare...So che c'è già in atto una raccolta firme, mi raccomando, rotondellesi, firmate e fate valere la vostra opinione!Piuttosto si potrebbe togliere quell'orrido asfalto...e continuare con la pietra per valorizzare.
Per quanto riguarda il traffico...bhe, un pò di buon senso non sarebbe male, mi spiego...Rotondella è piccolissima, un pò di giri inutili in meno con l'auto non guasterebbero...anzi...
A presto.
Mimmo.

poirot ha detto...

carissimi,
voglio esprimerVi il mio vivo apprezzamento per l'iniziativa di portare avanti, o meglio di iniziare il dialogo su argometazioni che ci riguardano.
E' necessario, a prescindere dal tema specifico di che trattasi, che inizi una nuova stagione di confronto, dopo l'interessato silenzio imposto dalle segreterie politiche per annebiare le anime e le coscienze.
E' necessario porre in essere una RIVOLUZIONE CULTURALE.
Mi auguro che l'argomento "Corso Garibaldi" sia disinteressato e non per partito preso.
Io sono pienamente convinto e sostenitore della bontà della realizzanda opera.

Community: "Laboratorio di Cultura Politica" ha detto...

Caro Poirot,innanzitutto grazie per aver preso parte alla discussione.
Sono d'accordo sul fatto che il nostro paese risenta molto della mancanza di occasioni di dialogo e confronto. E uno dei motivi per cui nasce Community è proprio questo.
Sono d'accordo anche sul fatto che il sistema partitico rotondellese potrebbe cercare un'apertura al dialogo maggiore. Ricordo, oltretutto, che uno dei problemi emersi durante l'ultimo incontro pubblico tenuto dai dirigenti della sinistra rotondellese era proprio questo.
Non credo, però, che gli animi o le coscienze dei cittadini di questo paese siano dormienti a causa del silenzio imposto dalle segreterie di partito.
Per quanto riguarda, invece, C.so Garibaldi posso assicurarti che la nostra iniziativa è nata e si è sviluppata al di fuori da ogni schema partitico. Questa è(e rimarrà) un'associazione indipendente!!! Torna a trovarci presto, Gianluca Bruno

poirot ha detto...

Carissimi, confido nella Vs. bontà ed onesta intellettuale. Mi auguro che il dialogo, seppur animato, sia finalizzato al perseguimento del fine supremo dell'interesse comune. Sono entusiasta dell'iniziativa e mi farò sicuramente risentire con solerte parteciapzione.
Dimenticavo: Pasolini era solito affermare che vi è sempre dietro un potere occulto capace di determinare o forse meglio ancora indurre delle scelte. Mi auguro che un moto di tempesta possa scuotere la coscienza di ognuno di noi affinche appassionatamente si possa dialogare liberamente ed in buona fede sul bene del Nostro bellissimo ed amato PAESE.
Siceramente POIROT.